nel 2008


usa vs iran. 180×80.

ARTEINGENUA va a NEW YORK…la mostra nella Grande Mela di dieci artisti che
lavorano con ARTEINGENUA
Chair and the Maiden Gallery, New York City, giovedì 15 maggio, ore 18.00
Vernice della mostra “Urban & Street Art”.
Da qualche giorno comparivano anche sul sito della galleria newyorchese,
http://www.chaireandthemaiden.com.; e ora sono lì, esposte, le diciannove opere realizzate da
dieci artisti e gruppi artistici che fanno parte del circuito di ARTEINGENUA: alcuni sono
“vecchie conoscenze”, come gli artisti del gruppo GASP !, già portati in giro per l’Italia da
ARTEINGENUA, prima a Milano, poi a Roma…ora a New York, appunto, con una
selezione di sette opere inerenti al tema della mostra, dedicato ai linguaggi metropolitani
della giovane arte contemporanea in relazione con le forme di comunicazione creativa che
frequentemente, nelle grandi città post industriali, si trovano nei suoi “non luoghi”,
metropolitane, aree industriali dismesse, zone di transito, strade a grande scorrimento,
spazi periferici e di margine.
Altri artisti sono provenienti dalle selezioni del PREMIO ARTEINGENUA 2008, da poco
conclusosi con la grande mostra di quaranta opere “IMPATTO_ARTE, luogo + relazioni”
che fino al 25 maggio sarà visitabile a Brescia, negli spazi del Piccolo e del Grande Miglio
del Castello.
Artisti che hanno saputo credere nella scommessa di ARTEINGENUA con il mondo
dell’arte contemporanea; le loro opere saranno infatti esposte a New York fino al 15
giugno.
Passandole in rassegna, ecco che i temi dell’urban e della street art vengono
rappresentati in forme differenti cariche di suggestioni e spunti d’analisi: mentre Carlo
Colli, con l’opera “Green Scene – Land Girls” descrive in uno spazio apparentemente
naturale, stranianti presenze femminili, Andrea Mattiello ambienta attraverso pochi segni
e tre colori incisivi – un giallo fluo, il nero, il rosso – una “tragedia pop” in uno scenario
“noir”.
La città post industriale quale teatro di guerra, conflitto virtuale e reale, è invece al centro
delle opere “Shit Food” e “The Age of Aquarius” del Laboratorio Saccardi, che prova
a narrare – in modo ancora più surreale di quanto non lo sia stato nella sua tragica realtà –
il dramma dell’11 settembre, oppure un passaggio di carri armati in anonime strade
cittadine; stessa operazione di ironia intelligente è racchiusa nell’opera “Usa VS Iran” di
Alberto Vignazia, dove il gioco di avvenenti ragazze-conigliette fa da parodia al ripetersi
del conflitto.
Le esperienze di scrittura e figurazione metropolitane, l’analisi del graffitismo e del
fenomeno writer, sono invece racchiuse nelle opere di Chiara Todero, “Miss Duckiepunk
altrove”, di Federico Massa, “Paint the City” e “Snatch the City”, di Luca Fiore
“Impatto frontale con l’arte vitale”, ed infine di Javier Ramirex, con “Wild Style
Farben”.
Forme, parole, grida e volti di una metropoli in trasformazione, modi diversi di relazionarsi
alla nostra post-modernità liquida, cangiante, complessa. La complessità che
ARTEINGENUA è già riuscita a raccontare e far vivere in eventi e manifestazioni di alto
ARTEINGENUA S.p.A.
via Corfù 106 – 25124 Brescia
tel. +39 0302422111 – fax +39 0302421572 – http://www.arteingenua.cominfo@arteingenua.it
valore culturale, grazie anche agli artisti che, sempre più numerosi, credono nel suo
nuovo, cosmopolita progetto internazionale.

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